Edilizia in legno, le commesse crescono: perché il comparto corre più del mercato
Case ed edifici in legno: le commesse crescono più velocemente del mercato delle costruzioni. Tempi, sostenibilità e filiera: perché il comparto corre.

In breve
- L’edilizia in legno cresce più del mercato delle costruzioni, trainata da scuole, residenze, sanità e condomini multipiano.
- Il salto di scala del comparto: dalle villette unifamiliari agli edifici multipiano in pannelli XLAM a strati incrociati.
- I vantaggi del legno strutturale: tempi di cantiere ridotti, stoccaggio di carbonio e industrializzazione del processo edilizio.
- L’edilizia scolastica è il banco di prova: plessi consegnati in tempi brevi con prefabbricazione lignea e standard energetici elevati.
- I nodi aperti restano costo del legname, capacità produttiva nazionale e formazione di progettisti e direttori lavori.
Mentre il mercato delle costruzioni attraversa una fase di normalizzazione, il comparto dell’edilizia in legno continua a correre: le commesse crescono a ritmi superiori a quelli del settore, spinte da scuole, residenze, edilizia sanitaria e da una domanda privata sempre più informata su sostenibilità e comfort abitativo. Lo confermano gli operatori della filiera riuniti nei consueti appuntamenti di settore: il legno strutturale ha completato la sua transizione da nicchia tecnica a tecnologia mainstream, e oggi compete a viso aperto con calcestruzzo e muratura su commesse che fino a pochi anni fa gli erano precluse. Dietro la crescita, tre fattori: tempi, sostenibilità e industrializzazione del processo.
Dalle villette ai condomini: il salto di scala del comparto
Il dato qualitativo più rilevante non è solo la crescita dei volumi, ma il cambiamento della tipologia delle commesse. Se fino a qualche anno fa l’edilizia in legno italiana era identificata quasi esclusivamente con la villetta unifamiliare, oggi il portafoglio ordini delle aziende del comparto è dominato da edifici multipiano: condomini, scuole, residenze per studenti e anziani, strutture ricettive e padiglioni industriali. I sistemi a telaio e soprattutto i pannelli a strati incrociati, la tecnologia XLAM, hanno reso possibili edifici di molti piani con prestazioni strutturali pienamente confrontabili con quelle delle tecnologie tradizionali. Il salto di scala ha attratto nel comparto general contractor e sviluppatori che fino a ieri consideravano il legno una scelta esotica.
L’edilizia scolastica è stata il principale banco di prova: le amministrazioni che dovevano consegnare plessi nuovi in tempi brevi hanno scoperto che la prefabbricazione lignea permette di ridurre drasticamente i tempi di cantiere, con cantieri meno impattanti sulla didattica e standard energetici elevati già in progetto. Molte di quelle esperienze sono diventate modelli replicati su scala nazionale.
Perché corre più del mercato: i tre vantaggi competitivi
Il primo vantaggio è il tempo: la struttura viene prodotta in stabilimento mentre in cantiere si realizzano le fondazioni, e il montaggio si misura in settimane anziché in mesi. In un mercato in cui i costi finanziari delle commesse pesano sempre di più, comprimere il cronoprogramma è un vantaggio economico misurabile. Il secondo vantaggio è ambientale: il legno stocca carbonio nella struttura, richiede meno energia di processo delle alternative minerali e risponde direttamente agli obiettivi della Direttiva Case Green e ai criteri dei sistemi di certificazione ambientale degli edifici. Il terzo vantaggio è industriale: la produzione in stabilimento sposta il controllo qualità dal cantiere alla fabbrica, riducendo difetti, contenziosi e costi di non qualità.
Leggi«La domanda è cambiata: cinque anni ci chiedevano se il legno fosse sicuro, oggi ci chiedono quanto prima possiamo consegnare. Il comparto deve ora dimostrare di saper crescere senza perdere la qualità che lo ha fatto scegliere»
— Il presidente di un’associazione di filiera delle costruzioni in legno
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La filiera: segherie, pannelli e cantiere
- Monte della domanda: edilizia scolastica, residenze, sanità e condomini multipiano in aree urbane.
- Tecnologie: pannelli XLAM per le strutture multipiano, telaio per le tipologie leggere e le sopraelevazioni.
- Vantaggio sui tempi: montaggio della struttura in settimane, cantiere più corto e meno invasivo.
- Profilo ambientale: stoccaggio di carbonio, minori emissioni di cantiere, edifici quasi a energia zero.
- Nodo da sciogliere: capacità produttiva e costo delle materie prime in un mercato del legname volatile.
I nodi da sciogliere: prezzi del legname e capacità produttiva
La crescita porta con sé tensioni note. Il prezzo del legname resta esposto alle oscillazioni dei mercati internazionali, e la filiera italiana dipende in parte dalle forniture estere per i semilavorati strutturali. La capacità produttiva nazionale dei pannelli è in espansione, con nuovi investimenti industriali annunciati negli ultimi anni, ma il comparto chiede da tempo una politica forestale che valorizzi la risorsa legnosa nazionale, oggi largamente sotto-utilizzata rispetto al potenziale. Sul fronte normativo, l’aggiornamento continuo delle norme tecniche per le costruzioni ha consolidato il quadro di riferimento, ma gli operatori chiedono semplificazioni sui collaudi e sulle procedure antincendio, dove i percorsi autorizzativi restano più onerosi che per le tecnologie tradizionali.
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Edilizia in legno, prospettive: da tecnologia alternativa a standard
La prospettiva del comparto per i prossimi anni è la normalizzazione: non più alternativa di nicchia, ma una delle tecnologie standard tra cui scegliere in fase di progettazione. Per arrivarci servono tre condizioni: consolidare la filiera produttiva nazionale, formare progettisti e direttori lavori in numero adeguato alla domanda crescente e mantenere alta l’attenzione alla qualità esecutiva, perché in un mercato che cresce in fretta il rischio di ingresso di operatori improvvisati è reale. Se queste condizioni terranno, il legno strutturale è destinato a presidiare stabilmente le commesse pubbliche e private della rigenerazione urbana, dove tempi certi e bilancio di carbonio contano sempre di più.
Domande frequenti
Q.Perché le case in legno stanno crescendo in Italia?
L’edilizia in legno cresce perché unisce tempi di cantiere molto ridotti, prestazioni sismiche ed energetiche elevate e un profilo ambientale favorevole, con stoccaggio di carbonio nella struttura. La prefabbricazione in stabilimento riduce le incertezze di costo e di cronoprogramma, un vantaggio decisivo in un mercato volatile.
Q.Quanto dura una casa in legno rispetto a una in muratura?
Una casa in legno progettata e realizzata correttamente ha una vita utile paragonabile a quella di un edificio tradizionale: i sistemi costruttivi moderni, con protezione dall’umidità e dettagli costruttivi controllati, garantiscono durabilità pluri-decennale. La manutenzione richiesta è ordinaria e paragonabile a quella di altre tecnologie.
Q.Le case in legno sono sicure in caso di terremoto?
Sì: le strutture in legno hanno un rapporto resistenza-peso molto favorevole e un comportamento duttile che le rende particolarmente performanti in zona sismica. La normativa tecnica italiana riconosce pienamente le costruzioni in legno, e la progettazione segue le stesse regole di calcolo delle altre tecnologie strutturali.
Q.Quanto costa costruire in legno rispetto al tradizionale?
Il costo al metro quadrato di un edificio in legno è ormai allineato a quello delle tecnologie tradizionali, con differenze contenute in entrambe le direzioni a seconda del progetto. Il vantaggio economico principale è la certezza dei tempi e dei costi a consuntivo, grazie alla prefabbricazione che riduce gli imprevisti di cantiere.
Inviata bioedilizia e materiali sostenibili
Sara Colombo
Firma de Il Fatto Edile, segue il comparto delle costruzioni tra normativa, mercato e innovazione di cantiere.
